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  • La valorizzazione del gioco: come risorsa privilegiata di apprendimento e di relazione;

  • L’esplorazione e la ricerca: l’originaria curiosità di ogni bambino, nel clima della ricerca-azione, attiva confronti, pone problemi, costruisce ipotesi, elabora spiegazioni;

  • La vita di relazione: essa favorisce gli scambi, la risoluzione dei problemi, il gioco simbolico, il superamento dell’egocentrismo per porsi in atteggiamento di accettazione e di collaborazione con i compagni e con gli adulti;

  • La mediazione didattica: le strategie, gli strumenti e i materiali didattici, strutturati e non, permettono al bambino di fare, di operare con le mani e con la mente, di imparare facendo;

  • L’osservazione e la verifica: l’osservazione occasionale e sistematica fa conoscere le esigenze del bambino, i livelli di sviluppo, le sue potenzialità per commisurare ad esse adeguati interventi educativi e didattici;

  • La documentazione: la raccolta delle attività e dei prodotti del bambino consente ad esso di rievocare l’itinerario compiuto nella scuola e di rendersi conto delle proprie conquiste.

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